Tornata ad esibirsi tra le mura del Sinigaglia a 37 anni dall’ultima volta, la Juventus ha dovuto faticare fino agli istanti conclusivi per venire a capo di un Como a lungo padrone del gioco, ma infine crudelmente beffato (e non è una novità). Il tutto grazie al solito Kolo Muani, che ha certificato il suo impatto devastante con la Serie A mettendo a segno le reti numero quattro (grande spunto solitario) e cinque (su rigore, all’89’) in sole tre partite nel massimo campionato italiano: mai nessun esordiente era riuscito a fare altrettanto nell’era dei tre punti a vittoria. Il 2-1 odierno consente dunque ai torinesi di operare il sorpasso (almeno momentaneo) sul duo Fiorentina-Lazio e di salire in quarta posizione, mentre i lariani restano ancorati nelle zone pericolose, con due punti di margine sul 18o posto.







