Calcio

Ci riscopriamo squadra proprio quando contava

Lo Stade de Genève applaude una Nazionale ritrovata, che sa soffrire senza sbandare

  • 13.06.2022, 00:59
  • 5 maggio, 16:38
L'agonismo come arma di successo

L'agonismo come arma di successo

  • Keystone
Di: RSI Sport 

dall'inviato a Ginevra Nicola Rezzonico

Ci voleva, eccome se ci voleva. Un'autentica boccata d'ossigeno, un lampo squarciante nel buio generale degli ultimi dieci giorni. Meglio di così, davvero, la Svizzera non sarebbe potuta andare in vacanza. E che a rilanciarci sia stato proprio il Portogallo, ad una settimana esatta dalla disfatta di Lisbona, sembra quasi ironia della sorte. Domenica scorsa era finita con un desolante 4-0, ribaltato - se non nell'ampiezza dello scarto, almeno nella sostanza - dall'1-0 odierno, risultato che apre nuovi scenari nel Gruppo A2 di Nations League: certo, la salvezza rimane tutta da acquisire, ma senz'altro più accessibile di quanto appariva fino a ieri.

Decisi ad invertire un trend sempre più preoccupante, i ragazzi di Yakin non si sono né risparmiati né nascosti, esattamente come il loro tecnico a pochi minuti dal calcio d'inizio. "Vogliamo dominare il gioco e crearci diverse opportunità da gol", le sue parole. Di dominio se ne riparlerà in un'altra occasione; resta il fatto che, stavolta, i lusitani hanno maggiormente faticato a fare breccia nel muro rossocrociato, appoggiato sul solido tandem Akanji-Elvedi. Non è un caso: dentro il duo titolare (come non accadeva da più di otto mesi) ed ecco firmato l'exploit. Exploit che non sarebbe comunque stato possibile senza un Omlin di questo calibro, il quale - rispolverato in un contesto non agevole - si è di fatto innalzato a saracinesca impenetrabile.

Stasera, tuttavia, il plauso è collettivo. Poco importa del minor possesso palla, o della graduale sofferenza nel contenere le folate rivali: ciò che contava era un cambio d'atteggiamento, una svolta a livello di attitudine. Rassegniamoci, la nostra rosa è povera dei Leao o dei Bernardo Silva di turno, cui basta una giocata per decidere le partite. Meglio badare al sodo, ergo chiudersi e ripartire. Proprio quello che è accaduto nel gremito (e in buona parte rossoverde) Stade de Genève, dove l'istantanea incornata di Seferovic ci ha subito messi nelle condizioni ideali per recitare un copione di tale sorta. Ed è lì che ci siamo riscoperti squadra vera, in lotta su ogni pallone fino al salvifico triplice fischio finale. In attesa degli impegni settembrini, godiamoci allora un'estate più dolce: noi, l'abbiamo dimostrato, ci siamo ancora.

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Nations League, la rete di Seferovic in Svizzera-Portogallo (12.06.2022)

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Il commento di Paolo Laurenti (Notiziario 13.06.2022, 09h00)

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