Javier Zanetti ci ha accolti nella sala trofei neroazzurra con il sorriso e la classe che lo hanno sempre contraddistinto. "È un aspetto a cui ho sempre tenuto: la correttezza, la lealtà, il rispetto verso compagni e avversari. Bisogna stare attenti al comportamento perché tanti bambini ci prendono come esempio". Migliaia di tifosi interisti hanno tatuato sulla propria pelle un riferimento dell'icona argentina: "Mi fa un grandissimo effetto perché sono persone che dimostrano di avere un legame molto forte con me e con l'Inter".
Vengo visto come un referente importante del club, per i valori e per il DNA della società. Esser vicepresidente dell'Inter è una grande responsabilità
Javier Zanetti
"Se non fossi diventato calciatore avrei fatto il muratore come mio padre. Io vengo da quella cultura lì". I legami familiari, il duro lavoro, la cucina argentina esportata a Milano, l'incontro con il Papa e il recente Mondiale vinto dall'Albiceleste, Zanetti ha elogi e ricordi per tutti: "Messi è un ragazzo straordinario. Moratti è come un papà. Mourinho il nostro condottiero". E poi Maradona: "Diego è una fonte di ispirazione per tutti gli argentini".
Per la mia Nazionale ho sempre dato tutto, rimane l'orgoglio di aver difeso ovunque la maglia dell'Argentina
Javier Zanetti
Zanetti ha speso parole anche sul Ticino. "Quando potevo andavo a vedere mio fratello Sergio a Bellinzona, a Lugano vengo spesso, apprezzo i bei paesaggi della Svizzera". Il ricordo sportivo più bello della memoria calcistica di Zanetti è la notte della finale di Champions di Madrid. "Abbiamo coronato un sogno, alzare quella Coppa da capitano per riportarla a Milano sarà sempre un momento indimenticabile".

Il ritratto, l'intervista a Javier Zanetti (La Domenica Sportiva 10.09.2023)
RSI Sport 10.09.2023, 19:24





