La triste ed incredibile parabola di un campione
La triste ed incredibile parabola di un campione (Keystone)

Compleanno dietro le sbarre per Ronaldinho

L'ex calciatore compie 40 anni, ma è ancora detenuto in carcere ad Asuncion

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Nessuna festa esagerata, ballerine, alcol o fuochi d'artifico. Sarà un compleanno decisamente sobrio e - a suo modo - difficile da dimenticare, quello che festeggia oggi, sabato 21 marzo, Ronaldinho. Nato a Porto Alegre nel 1980 con il nome di Ronaldo de Assis Moreira, l'ex stella del calcio brasiliano raggiunge infatti il traguardo dei quarant'anni in un carcere di Asuncion. Sì, perché dopo essere stato arrestato ad inizio marzo per possesso di documenti falsi e riciclaggio, Ronaldinho è ancora dietro le sbarre in Paraguay e, con il dilagare anche in Sudamerica dell'epidemia di coronavirus, rischia di rimanerci ancora per un po'.

È dunque a questo punto la triste e malinconica parabola della vita di un uomo (al quale abbiamo dedicato un "Campioni per sempre") che, grazie al calcio, è riuscito a riscattare un'infanzia di stenti e povertà, raggiungendo i punti più alti a cui un calciatore possa ambire, conquistando Mondiale, Champions League e Pallone d'Oro.

 
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