Angelo Renzetti non ha mandato giù la pesante sconfitta rimediata a Vaduz dal suo Lugano. Il presidente pretende dai giocatori e dallo staff tecnico una reazione nelle due partite contro Thun e Grasshopper che si giocheranno prima della pausa, e accusa i suoi ragazzi di essersi montati la testa. Il dirigente non ha risparmiato nessuno e al microfono di Nicoló Casolini ha espresso le proprie opinioni.
"Ho sentito dire a Manzo che non ho mai avuto fiducia in lui, ma voglio dire davanti al microfono che l'unico che gli ha dato da lavorare e che gli ha fatto fare la Super League è il sottoscritto. Quindi non deve mai permettersi di dire qualcosa del genere"
Angelo Renzetti
"Il fatto che sia tutto pappa e ciccia tra staff e giocatori, finché le cose funzionano va tutto bene. Ma quando le cose non vanno tutti hanno un alibi, tutti pensano di essere al sicuro e c'è a mio modo di vedere una mancanza di rispetto. L'abbiamo visto in due sequenze, quest'oggi. In occasione dell'espulsione di Aguirre, quando il giocatore ha dato una gomitata all'avversario con il pallone distante e ha messo in difficoltà tutta la squadra. E con Alioski, che aveva sui piedi la palla del 2-2 da toccare a Rosseti, ma non l'ha fatto. Sono tutti piccoli segnali", ha dichiarato.
"È da tempo immemore che si allenano una volta al giorno. Iniziano gli allenamenti alle 11h00, i giocatori sono contenti, lo staff è contento, però noi che dirigiamo il club abbiamo delle pretese. Questa è una squadra da minimo quinto o sesto posto e lo ha dimostrato in diverse partite. Esigo che ci siano i risultati" ha proseguito il numero uno luganese.
"Ho parlato con tutti e ho detto quello che pensavo. Ad Alioski l'ho detto: anche io ho fatto il calciatore e so che a un certo momento ti sembra di essere un Dio e alla fine fai più di quello che dovresti fare e hai degli atteggiamenti che non perorano la causa di una squadra".
"Adesso aspettiamo queste due partite, e se arrivano questi tre o quattro punti possiamo ancora barcamenarci. Con zero punti invece non si salva nessuno. Partiranno tutti quelli che non hanno fatto il proprio dovere, compreso Manzo e tutti gli altri. È inammissibile fare male con la squadra che abbiamo quest'anno. Non voglio nemmeno pensarci e desidero fermamente che in queste due partite mi diano una risposta da uomini. Se invece dovessero arrivare sei punti andremmo a quota 22 e dovremo essere contenti"
Angelo Renzetti
"La questione è che abbiamo la possibilità di fare bene e la stiamo buttando via perché pensiamo di essere diventati chissà chi. Mi da un fastidio enorme. Nella mia vita ho sempre dovuto fare fatica per conquistarmi le cose e penso che ci voglia umiltà".
Il Lugano ha intanto comunicato di volere osservare un silenzio stampa fino al 2 dicembre, giorno della conferenza stampa. L'unico a rilasciare interviste sarà il presidente.
Il servizio con Angelo Renzetti (Rete Uno Sport 28.11.2016, 07h00)
RSI Sport 28.11.2016, 08:24
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