“All’85% il Bellinzona avrà un futuro”. Parole e musica di Juan Carlos Trujillo, patron granata ormai con la valigia in mano. Oggi ci ha messo la faccia, presentandosi davanti alla stampa nella capitale e ribadendo le sue intenzioni: non continuare. “Il calcio è come un matrimonio. Bisogna avere passione, amore e fiducia. E qui non ho trovato le condizioni giuste”.
L’amore, dunque, è finito. Tra qualche giorno sposa e sposo divorzieranno, ma resta da capire quali saranno le conseguenze. E il quadro, diciamolo subito, è tutt’altro che roseo. Trujillo ha parlato a lungo, elencando i motivi del suo addio: il mancato sostegno del Comune, gli sponsor assenti, infrastrutture non all’altezza e, soprattutto, l’assenza di calcio d’élite. Un aspetto che ha definito cruciale e sul quale è tornato più volte.
Ha ammesso di aver sottovalutato diversi aspetti e di non aver ascoltato chi, prima dell’acquisto, lo aveva messo in guardia. In pochi mesi abbiamo assistito a una sequela infinita di errori. E, quella di oggi, è stata probabilmente l’ultima volta in cui lo abbiamo visto in Ticino. È difficile che qualcuno sentirà la sua mancanza. Verrà ricordato per lo slogan con cui si era presentato — “insieme verso la promozione” —, per la retrocessione sul campo e per promesse rimaste tali. L’ultima risale a pochi mesi fa. “Qualora dovessimo retrocedere, resterò e ripartiremo con una squadra competitiva”. Non sarà così.
Ora arriva la parte più delicata. Se lanciassimo una moneta in aria, avremmo il 50% di possibilità che cada da una parte o dall’altra. Lapalissiano. Ma lascia almeno uno spiraglio quella percentuale citata da Trujillo: 85%. Insomma, molto più di un lancio.
Il colombiano, nel tentativo di rassicurare l’ambiente, ha spiegato che ci sarebbero tre gruppi interessati al Bellinzona. Nessun nome, nessun dettaglio, solo le provenienze: Germania, Italia e un gruppo locale. Come si svolgerà la trattativa? Secondo Trujillo, in modo semplice. Chi arriverà dovrà farsi carico del debito del club. Un passivo che comprende gli ultimi tre mesi di stipendi non pagati. Non sarà il patron a saldare i conti, ma chi prenderà il suo posto. Quando potrebbe arrivare la fumata bianca? Una decina di giorni, entro venerdì prossimo.
E a quanto ammonta il debito? Anche qui Trujillo minimizza: “È molto meno rispetto alle cifre circolate negli ultimi giorni. Parliamo di circa 1,5 milioni di franchi”. Fatture per circa 900’000 franchi e 600’000 per gli stipendi. Una cifra che, però, non include la quota azionaria che lo stesso Trujillo deve ancora versare all’ex proprietario Pablo Bentancur — circa 800’000 franchi. Questo perché l’attuale patron vorrebbe ridare parte delle quote proprio a Bentancur. Trujillo ha assicurato che i rapporti tra i due sono buoni e che Pablo tiene al futuro del Bellinzona. Nel conteggio non rientra nemmeno la questione dell’indennità di formazione FIFA, che si aggira attorno al milione di franchi. È stato spiegato che si sta cercando un accordo e che filtra ottimismo. Una lettura, in generale, forse fin troppo semplicistica, ma tant’è.
Torniamo allora a quel famoso 85%. Di promesse, obiettivi a un passo e percentuali all’ombra dei castelli ne abbiamo già sentite. E, diciamolo, non è mai finita bene.
Esiste davvero qualcuno disposto a rilevare il Bellinzona? Secondo nostre informazioni sì: i gruppi interessati ci sono davvero, almeno due. Cosa manca? Capire, numeri alla mano, quale sia la reale situazione debitoria del club e chi si farà carico di cosa. I conti sono corretti? Ci sono altre pendenze? È tutto ancora da chiarire. E, capirete, non è un aspetto secondario.
E poi c’è un’altra domanda: anche ammesso che il debito sia davvero attorno al milione e mezzo, si tratta di una cifra sostenibile? Probabilmente sì. Un club, seppur in Promotion League, può rappresentare un investimento interessante attorno a quella somma. Qualcosa di concreto, dunque, c’è. E lascia spazio a una certa speranza. Ma di certo, al momento, non c’è nulla. Restano molti interrogativi, molti “se” e tante incognite. E soprattutto resta quel 15% che fa paura. Perché su questo Trujillo è stato chiarissimo, senza girarci attorno: “Se la cessione non dovesse andare in porto, il Bellinzona sparirà”. Ancora una volta. A meno di un salvifico concordato.
ChL, il servizio sulla conferenza stampa di Trujillo (Il Quotidiano 19.05.2026)
RSI Sport 19.05.2026, 19:24
Il servizio con Juan Carlos Trujillo (Rete Uno Sport 19.05.2026, 18h30)
RSI Sport 19.05.2026, 18:21
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