Se la corsa al titolo sembra ormai segnata, nella speranza che veramente Sion e Young Boys possano dare fastidio al Basilea, dal quarto posto in giù tutto appare più che mai aperto. Il candidato designato alla retrocessione è - da più parti indicato – il Losanna, ma nessuno può veramente stare tranquillo.
Il Lugano in primis: alle prese con l’Europa League sino a dicembre, la squadra bianconera dovrà smaltire la sbornia della brillantissima primavera scorsa e tornare in fretta alla realtà di un campionato duro e ad alto rischio nel quale si può precipitare, ma anche risalire, nel giro di una manciata di turni. Insieme ai ticinesi, si giocheranno un posto nella serena mezza classifica Thun, San Gallo, Grasshopper, Zurigo e Lucerna.
Anche solo per ragioni cabalistiche è difficile credere che i neopromossi possano ridiscendere nel giro di un anno. Per questioni di struttura sportiva e blasone pure biancoverdi e Cavallette non dovrebbero avere difficoltà ad ottenere un piazzamento tranquillo, giocandosi anche l’ultimo posto disponibile per i preliminari di Europa League. Restano lucernesi e bernesi insieme a vodesi e ticinesi a battagliare per evitare l’onta del fanalino di coda, sperando che, una volta passata la sbornia, torni la sete di successo che ha favorito la cavalcata dello scorso anno.
L'editoriale di Omar Gargantini (Rete Uno Sport 17.07.2017, 07h00)
RSI Sport 17.07.2017, 09:34
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Il servizio con Nassim Ben Khalifa (Rete Uno Sport 20.07.2017, 12h30)
RSI Sport 19.07.2017, 12:28
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Il servizio con il giornalista Raphael Gutzwiller (Rete Uno Sport 21.07.2017, 07h00)
RSI Sport 21.07.2017, 09:28
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L'intervista a Fabio Celestini (Rete Uno Sport 21.07.2017, 17h30)
RSI Sport 21.07.2017, 19:53
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