Attacco del Servette tenuto a bada
Attacco del Servette tenuto a bada (freshfocus)

Difesa sugli scudi nella prima vittoria in casa

Le pagelle: Mai e Daprelà invalicabili, Mahou ancora da rivedere

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di Omar Meshale

Saipi 4,5: Rientra a difesa della porta dopo la parentesi vincente di Coppa. Sicuro sulle uscite e reattivo quando chiamato in causa.

Valenzuela 4: Dopo aver saltato l’infruttuosa trasferta del Wankdorf rientra da terzino destro e nel terzo diverso ruolo in stagione stavolta soffre la posizione non riuscendo ad appoggiarsi al suo amato mancino.

Daprelà 5: A 5’ dal 90o il suo tuffo di testa ad anticipare Fofana evita il sicuro pareggio del Servette. Se la difesa non prende reti per la seconda volta in stagione dipende anche dalla cerniera difensiva.

Mai 5: Resiste col fisico ai 193cm di Rodelin, mantiene la posizione senza sbavature ed il Servette praticamente non riesce ad entrare nei 16 metri bianconeri. In netta crescita.

Ziegler 4,5: Forse meno incisivo del solito, ha l’esperienza dalla sua per limitare un cliente pericoloso come Stevanovic.

Sabbatini 5: Sblocca la contesa con il primo tiro in porta del Lugano, permettendo alla propria squadra di impostare poi nella ripresa il match sulle ripartenze.

Doumbia 4: Zavorrato da un paio d’errori d’entrata ha il merito di non farsi travolgere dalle triangolazioni che hanno portato in vetta il Servette.

Steffen 4,5: In assenza di Bottani e Celar, potrebbe caricarsi la fase offensiva sulle spalle ma non riesce a dare i giusti impulsi d’entrata. Ha il merito di ispirare la rete di Sabbatini e nella ripresa si trova a suo agio negli spazi logicamente concessi dagli ospiti.

Bislimi 4: Seconda da titolare con qualche buona interdizione ed un continuo mulinare di gambe. Non sfrutta un paio di ripartenze.

Mahou 3,5: Ha i numeri per fare la differenza, sembra però sempre ingarbugliarsi col pallone tra i piedi piuttosto che costruire qualcosa di interessante per il bene collettivo.

Babic 4: Non riesce ad incidere nella sua prima da titolare per demeriti collettivi più che individuali. Un unico pallone giocabile, piuttosto alto di testa, a fronte di un lungo sbattimento solitario nella metà campo del Servette.

Haile-Selassie 4,5: Frizzante entrata in campo, mette Aliseda davanti a Frick. Dopo una bella triangolazione mette fuori il possibile 2-0 ma da sempre l’impressione di creare qualcosa di pericoloso.

Aliseda 4: È un giocatore ritrovato, lui per primo rammaricato per non aver chiuso la contesa 30 secondi dopo l’entrata in campo.

Macek 4,5: Gestione esemplare del pallone con tecnica e testa per tenere il Servette lontano dall’area nel finale.

Amoura SV.

Croci-Torti 5: Sfata il tabù Servette grazie ai 15 giocatori gettati nella mischia in una precisa concatenazione di causa-effetto. Chi entra riesce a dare i giusti impulsi, chi esce sa di aver contribuito ad un piano preparato nei minimi dettagli.

 
 

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