di Omar Gargantini
Saipi 5,5: salva il risultato al 56' con un mezzo miracolo su Zeqiri. È l'unica parata, ma appunto pesantissima. Per il resto rassicurante in ogni intervento di routine e fortunato sull'incrocio di Frei.
Valenzuela 5: obbligato dalle contingenze come già domenica scorsa ad occupare la corsia di destra si conferma giocatore polivalente e soprattutto affidabile. Un autentico muro invalicabile.
Mai 4,5: pochi fronzoli, anzi nessuno. Ma tanta, tantissima sostanza (non solo nel gioco aereo) cui sta sempre più aggiungendo quella personalità che era mancata nelle prime uscite.
Daprelà 4,5: mezz'ora scarsa concedendo poco o nulla a Zeqiri che gli scappa e può andare al tiro una sola volta, poi deve fermarsi per un problema muscolare.
Ziegler 4: anche lui come Valenzuela si sacrifica in un ruolo che ormai non è più il suo. La porta a casa con l'esperienza ed il senso tattico.
Doumbia 5,5: prestazione sontuosa, perché toglie il respiro ad Amdouni per quella che è una delle chiavi del match, ma poi "sorprende" anche con la giocatona che sfocia nell'assist del gol partita.
Sabbatini 4,5: anche il capitano intasa la mediana con grande sacrificio, lavorando tantissimo soprattutto in fase di non possesso.
Steffen 5: per la Super è obiettivamente super. Nel senso che ha un tocco superiore alla media. Ma il vero pregio è l'umiltà con cui lavora anche in fase di copertura, stravincendo il duello con Lang.
Bislimi 4: Croci-Torti lo mette a far legna davanti ai due mediani, trequartista insomma molto sui generis. E lui offre quantità in dosi industriali.
Mahou 5: decide il match con inserimento e giocata perfetti. Ma sarebbe riduttivo chiuderla lì: perché il meglio lo offre sbattendosi in copertura e non è un dettaglio per uno che nelle corde ha (aveva?) solo la fase offensiva.
Babic 3,5: ha una sola palla e la sciupa. Si spende nel cosiddetto lavoro sporco, ma nell'insieme è il meno convincente.
Hajdari 4,5: entra a freddo, ma a dispetto dell'anagrafe e del fatto che l'unico precedente vero in stagione fosse quello di Conference League in Israele risponde presente con grande personalità.
Amoura 4: da apprezzare l'inedita predisposizione, anche lui (!), a sacrificarsi soprattutto nella fase difensiva. Peccato che sull'unica ripartenza è arrivato in apnea al tiro.
Bottani 4: fa il finto centravanti quando ormai la partita si svolge tutta nell'altra metà campo e fatica a entrare in gioco.
Heile-Selassie e Macek: non giudicabili.
Croci-Torti 5: pare aver trovato la quadra sul piano difensivo. 1-0 al Servette e 1-0 anche al Basilea: il "nuovo" Lugano è meno spumeggiante, ma di nuovo solidissimo come lo era l'anno scorso. E il gol-partita è figlio di una lettura attentissima delle debolezze renane.

SL, la sintesi di Lugano-Basilea (La Domenica Sportiva 09.10.2022)
RSI Sport 09.10.2022, 20:45


