Blerim Dzemaili, centrocampista del Napoli e della Nazionale rossocrociata, è nato a Tetovo, nell'attuale Repubblica di Macedonia, da genitori di origine albanese e fede musulmana. Il 28enne avrebbe potuto scegliere di giocare per un'altra selezione, ma ha preferito invece difendere i colori del Paese d'adozione.
"Ringrazio la Svizzera e cerco di ridarle quello che ha dato a me e alla mia famiglia, ossia la possibilità di una vita migliore rispetto a quella che avrei potuto avere in Macedonia, dove c'è molta povertà". Anche il padre aveva talento per il calcio, ma non ha potuto seguire la stessa traiettoria vincente del figlio: ai suoi tempi la guerra gli ha impedito di espatriare e di sfondare.
Il numero 15 però non ha sempre avuto solo il pallone in testa: a 14 anni una sorta di crisi adolescenziale lo ha allontanato dai campi da gioco. Fortunatamente ha trovato un "mentore", che lo ha riportato sulla strada giusta e lo ha seguito durante i suoi primi passi in una squadra della regione zurighese, la Young Fellows Juventus.
Nella "Nati" il giocatore funge un po' da "ruota di scorta", ma questo ruolo ha ormai imparato ad accettarlo. "Se un allenatore costruisce una squadra, tiene a certi giocatori che ha selezionato e plasmato. E poi non ci si vede abbastanza frequentemente per poter fare degli esperimenti".
Legato alla trasmissione Parole Rossocrociate (24.06.2014)


