Arrivato in Svizzera a 13 anni dalla Nigeria, Innocent Emeghara nel calcio ha trovato il suo mezzo per integrarsi nella nuova realtà, tanto che una volta ottenuto il passaporto rossocrociato si è subito detto entusiasta per un'eventuale chiamata in Nazionale. Lanciato dalle 17 e 14 reti realizzate con Winterthur e Grasshopper, dopo il passaggio al Lorient in Francia e approdato a gennaio a Siena, dove si è subito imposto realizzando 5 gol in 7 apparizioni.
L'attaccante si sente a casa a Zurigo, "ma a Siena mi sono subito trovato bene. La città è accogliente, e anche sul campo ho subito trovato l'intesa con i compagni. Il palio? Ne ho sentito parlare e spero di potervi assistere l'estate prossima. Comunque dopo sei mesi che non giocavo avevo proprio gli stimoli giusti per iniziare una nuova avventura".
Già perché il 23enne attaccante ha dovuto chiudere in maniera brusca il suo rapporto col Lorient per seguire uno dei suoi sogni: "Sapevo che accettando la convocazione di Tami per le Olimpiadi, per me le porte si sarebbero chiuse. Il mio allenatore era stato chiaro. Se fossi andato a Londra, non avrei più giocato".
Ma "Inno" per i francesi ed "Eme" per gli italiani, ha degli obiettivi ben chiari: "Spero di fare bene qui per poter rientrare nel giro della Nazionale" con la quale ha debuttato a Wembley nel 2011, poco prima di chiudere al secondo posto gli Europei U21. "Giocare in quello stadio è stata un'emozione fortissima. Ora spero di disputare i Mondiali con la Svizzera".
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Il servizio di Omar Meshale con Innocent Emeghara
RSI Sport 10.03.2013, 13:15
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