La decisione di far retrocedere sei squadre insieme e portare la Challenge League a dieci compagini aveva fatto scalpore e aveva anche creato qualche polemica. A sostengno di quella scelta è stato presentato oggi uno studio del Centro Internazionale per lo Studio dello Sport (CIES), promosso dalla Swiss Football League, i cui dati confermano come la metà dei giocatori di Super League ha militato in precedenza in carriera in Challenge League.
"I risultati di questo studio - ha commentato l'amministratore delegato della SFL Claudius Schäfer - dimostrano come sia necessario un secondo campionato competitivo, che permetta ai giovani talentuosi di crescere prima di compiere un passo decisivo verso il livello più alto. La SFL ha preso una decisione giudiziosa quando ha ridotto a 10 i club di ChL al fine di migliorare la qualità del campionato".


