Parte il countdown dei meno 100 giorni all'inizio degli Europei di Francia e il mondo del calcio è più che mai con il fiato sospeso. I due kamikaze che si sono fatti esplodere il 13 novembre fuori dallo Stade de France hanno lasciato un segno profondo e i problemi della sicurezza "pesano come una spada di Damocle" sul torneo, ha detto Jacques Lambert, presidente di Euro 2016.
Dall'organizzazione, per la prima volta, si è parlato di possibili incontri da svolgere "a porte chiuse" nella fase finale del torneo, la prima prevista su una durata di un mese, in 10 stadi di 10 città differenti, con 51 partite e 24 squadre. Il direttore generale Martin Kallen ha ipotizzato "incontri rinviati o in ritardo", partite spostate in sedi diverse da quelle previste e match senza pubblico. Le partite a rischio al momento sarebbero cinque.
Il rischio pesa ovunque, su ogni partita, su ogni sede di ritiro o campo di allenamento, su ogni "fan zone" dove saranno accalcati migliaia di tifosi per seguire i match sui maxischermi o per fare festa fino a tarda sera. In ogni campo base, sede di ritiro delle 24 squadre, ci saranno, oltre a gendarmi e poliziotti, anche "uomini delle squadre speciali antiterrorismo".







