La FIFA e Gianni Infantino vanno avanti per la loro strada. Attraverso il proprio Consiglio riunitosi venerdì a Miami, il presidente della Federazione Internazionale ha reso ufficiali alcuni dei discussi cambiamenti proposti negli ultimi mesi. In primis c'è l'ufficializzazione della "rivoluzione" che riguarda il Mondiale per club, che a partire dal 2021 (e ogni 4 anni) vedrà in lizza ben 24 squadre (attualmente sono 7). È però della stessa giornata la notizia che i club europei, attraverso una lettera firmata tra gli altri da alcuni dei rappresentanti delle maggiori squadre (come Juventus, Real Madrid, PSG, Barcellona, Bayern e Manchester United), si sono opposti alla scelta e boicotteranno la competizione, già ampiamente criticata dalla UEFA.
L'altra grande notizia è la conferma che per i Mondiali 2022 in Qatar la FIFA stia già attivamente lavorando per poter espandere il torneo a 48 squadre attraverso l'inclusione di un ulteriore Paese ospitante sul Golfo Persico (i candidati sono Kuwait, Oman, Bahrain, Arabia Saudita e Emirati Arabi). Infantino ha affermato che questa scelta potrebbe anche portare a miglioramenti nei rapporti politici e diplomatici tra queste nazioni. A margine è stato pure confermato l'uso del VAR negli imminenti Mondiali femminili (via il 7 giugno).



