Pronti per tornare a battagliare
Pronti per tornare a battagliare (rsi.ch)

"Fare punti subito per non rincorrere a fatica"

Padalino lancia il finale di stagione del Lugano, che non farà amichevoli

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di Ariele Mombelli

Oltre due mesi di discussioni hanno finalmente portato ad una decisione concreta: dal 19 giugno, volenti o nolenti, in Svizzera i due principali campionati torneranno in campo. Quanto emerso dall'attesissima assemblea straordinaria della Swiss Football League costringe il Lugano a mettersi il cuore in pace e a prepararsi con ancora più foga per concludere al meglio una stagione decisamente particolare. "Anche se è quasi impossibile stiamo facendo di tutto per fare in modo che i giocatori saranno pronti a giocare anche tre partite a settimana - è intervenuto il team manager del Lugano Marco Padalino - ci saranno tanti infortuni e sarà importante fare punti subito per non rincorrere quando si è stanchi".

È una situazione nuova, molto al limite Marco Padalino

Mettere subito fieno in cascina per evitare spiacevoli sorprese è dunque il primo obiettivo dei bianconeri: "Siamo contenti di come si sono presentati i ragazzi, un po' tutti sono tornati in buona forma e sono consapevoli della situazione. Per fortuna per ora non abbiamo avuto infortuni (a parte Obexer, uscito malconcio dall'allenamento odierno, ndr.). Amichevoli? Non c'è il tempo necessario, ora dobbiamo mettere benzina nelle gambe".

La qualità tecnica conta, ma sarà il mentale a fare la differenza Marco Padalino

In ogni caso il Lugano resta scettico sulla ripresa, soprattutto riguardo diverse scelte della Swiss Football League. "Innanzitutto il tampone avrebbero dovuto farlo tutti obbligatoriamente, come sta succedendo in Italia e in altri paesi. Poi un po' più di chiarezza da parte loro non avrebbe guastato, in generale è un po' mancato il buonsenso", ha concluso l'ex nazionale.

 
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