Nella seconda sfida del Gruppo A di Europa League, lo Zurigo si è ripreso parzialmente dalla figuraccia cipriota fermando sull'1-1 al Letzigrund il Borussia Mönchengladbach, attuale seconda forza della Bundesliga e formazione notevolmente colorata di rossocrociato, con in campo i due nazionali Sommer e Granit Xhaka e in panchina una vecchia conoscenza degli stessi zurighesi, ovvero Lucien Favre. Il tecnico di Saint-Barthélemy proprio sulle rive della Limmat ha vissuto quattro stagioni di gloria conquistando due titoli (2006 e 2007) e una Coppa Svizzera (2005).
Succede tutto nel primo tempo, con un botta e risposta nel giro di un paio di minuti. Prima la splendida incursione di Schönbächler, che ha permesso ad Etoundi di firmare al 23' la più semplice delle reti, e poi l'immediata risposta di Nordtveid al 25', autore di un vero e proprio eurogol da fuori area, dopo un madornale errore difensivo di Yapi. Nella ripresa da segnalare almeno un paio di miracoli di Da Costa su una forte conclusione di Xhaka e un colpo di testa ravvicinato di Stranzl.
Nell'altro match del girone il Villarreal ha avuto vita piuttosto facile con l'Apollon Limassol, imponendosi in Spagna per 4-0 con doppiette di Espinosa e Moreno.
L'Inter suda con gli esuli azeri
Nel Gruppo F l'Inter ha faticato per imporsi 2-0 (gol di D'Ambrosio e Icardi) contro gli esuli azeri del Qarabag, squadra portabandiera della più grande città fantasma del mondo, quell'Agdam del Nagorno Karabakh totalmente rasa al suolo da una guerra di indipendenza tra il 1992 e il 1994. Il Torino ha invece avuto bisogno di oltre 180 minuti prima di segnare una rete nel Gruppo B di Europa League: dopo lo 0-0 all'esordio col Bruges, i granata hanno infatti battuto il Copenaghen per 1-0, ma soltanto con un rigore di Quagliarella al 94'.
Europa League, Zurigo - Mönchengladbach







