Köbi Kuhn, vincendo con i suoi ragazzi lo spareggio conto la Turchia, è entrato di diritto nel cuore dei tifosi rossocrociati. In carica dal 2001 al 2008, l'ex commissario tecnico della Nazionale è stato l'uomo che ha riportato la Svizzera a giocare un Campionato del Mondo di calcio (quello del 2006) dopo 12 anni. Contro i turchi, nell'unico precedente in uno spareggio mondiale, la Svizzera vinse la prima partita giocata allo Stade Suisse per 2-0, grazie ai gol di Philippe Senderos e Valon Behrami, risultato che però nascondeva parecchie insidie. "No, per me era chiaro che non fosse ancora fatta", ha raccontato Kuhn , "sapevamo che tutto si sarebbe deciso nella sfida di ritorno, ma non immaginavamo quello che sarebbe successo", ha continuato lo zurighese.
"Su un campo di calcio non si dovrebbe mai avere paura ed invece fu proprio quello il sentimento dominante"
Köbi Kuhn
Il resto è storia vecchia, e parla di minacce subite dai nostri fin dall'arrivo ad Istanbul, tanto che fu impossibile festeggiare lo storico successo, perché troppo impegnati a scappare dalle botte. La gara di ritorno venne vinta dai turchi per 4-2, con Marco Streller che segnò il secondo gol elvetico all'84', rete che ci proiettò ai Mondiali di Germania. Sono trascorsi altri 12 anni da quello spareggio e la storia si ripete. La Svizzera questa volta è opposta alla selezione dell'Irlanda del Nord, con il vantaggio di giocare la prima partita in trasferta. "Certo, si può dire che sia un vantaggio, perché nella partita di ritorno hai il pubblico dalla tua parte. Io ho sensazioni positive, ma bisogna essere pronti ad una doppia battaglia", ha raccontato Köbi Kuhn.
Le dichiarazioni di Köbi Kuhn (Rete Uno Sport 07.11.2017, 12h30)
RSI Sport 07.11.2017, 13:37
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