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"Haaland piacevole, Guardiola innovativo"

Akanji parla della sua nuova avventura al City e lancia la Svizzera in Nations League

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dall'inviato a Bad Ragaz Ariele Mombelli

Finalmente al completo dopo il primo allenamento aperto al pubblico di lunedì, la Svizzera ha iniziato a preparare, lontano da occhi indiscreti, le prossime due partite di Nations League, in programma in trasferta sabato contro la Spagna e in casa martedì contro la Cechia. Presenti, nella seduta mattutina aperta ai media solo per 15', anche i volti più noti della Nazionale, tra i quali Xhaka, Shaqiri e Akanji.

Vogliamo almeno restare nel Gruppo A di Nations League Manuel Akanji

Proprio il difensore, passato dal Borussia Dortmund al Manchester City, è reduce dal trasferimento estivo più eclatante del calcio svizzero: "Quella con il BVB è una faccenda chiusa, della quale non voglio più parlare - ha detto Akanji, che si è però lasciato andare sulla sua nuova squadra - Ho potuto iniziare disputando tre partite di 90', nelle quali abbiamo collezionato solo vittorie e subito una sola rete. Direi che posso ritenermi molto soddisfatto di questo inizio".

Da qualche parte nel cervello al Mondiale ci si pensa Manuel Akanji

Un inizio in cui ha imparato a conoscere anche Erling Haaland, il calciatore del momento. "Ad ogni intervista qualcuno mi pone una domanda nei suoi confronti. Se è forte? Beh, lo è, ma lui è semplicemente quello che si vede in televisione ad ogni partita. Non c'è molto da aggiungere, se non che fuori dal campo è un ragazzo piacevole e semplice". Cosa pensa invece Akanji di Guardiola? "È un allenatore che cura i dettagli, che punta a migliorare ogni suo giocatore. È molto innovativo, propone nuove idee. Ed è anche per questo che piace".

 
 
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