Valon Behrami, ospite a Parole Rossocrociate, ha analizzato le ragioni che hanno portato all'uscita di scena della Svizzera da Euro 2016 e ha parlato del suo futuro in Nazionale. "Ci credevamo tanto, avevamo la generazione giusta per fare questo passo verso i quarti. Era l'occasione buona per fare anche qualcosina in più, ma l'abbiamo gettata al vento. In questo momento è difficile pensare al futuro, la testa è ancora rivolta alla partita di sabato. Faccio ancora fatica a metabolizzare il tutto".
"Rimane da fare un salto di qualità dal punto di vista della mentalità. Le qualità le abbiamo, ma ci è mancata la finalizzazione negli ultimi venti metri di campo, e agli ottavi abbiamo pagato una disattenzione difensiva. Ne avevamo parlato nei giorni precedenti alla partita, che avrebbero giocato sulle ripartenze e loro ci hanno colpito proprio così. Questo è grave, non possiamo permetterci di fare errori del genere".
"I ragazzi giovani avranno ancora molte occasioni. Per me forse è stata l'ultima"
Valon Behrami
"Io dopo la partita non sono uno che riesce a parlare subito. Le prime parole che ho scambiato sono state con Nicoló Casolini nell'intervista e ho fatto fatica a trattenermi. Ma sono sentimenti che ho ancora dentro, non mi vergogno di avere pianto. Anche perché la nostra vita è il calcio".
Per quanto riguarda il suo futuro in Nazionale, Behrami non si è sbilanciato. "Vladimir Petkovic lo sa che ho bisogno di prendermi un po' di tempo per decidere. Il problema è esclusivamente che gioco in un campionato molto difficile, molto lungo".
"È una decisione difficile da prendere dal punto di vista fisico. Mentalmente avrei voglia di mettermi a disposizione subito, adesso"
Euro 2016, l'intervista a Valon Behrami (Parole Rossocrociate 27.06.2016)
RSI Sport 27.06.2016, 21:35







