Il Lugano ha annunciato di aver licenziato il proprio allenatore Pierluigi Tami, vittima dunque della serie di sei sconfitte consecutive in cui sono incappati i bianconeri. Alla decisione della società di Angelo Renzetti, che arriva il giorno dopo il ko casalingo contro il Basilea (0-1), potrebbero aver contribuito anche le dichiarazioni rilasciate dal 56enne tecnico al termine della sfida con i renani, quando aveva annunciato l'addio alla panchina luganese al termine della stagione in corso.
Il nome del suo successore sarà ufficializzato dal club nelle prossime ore, ma secondo nostre informazioni in pole position vi è Ciriaco Sforza, che in questo momento si trova già in Ticino per le discussioni finali. Il 48enne, ex nazionale e coach di Lucerna, Grasshopper e, brevemente, Thun, era già stato accostato in passato alla panchina bianconera, ma in particolare gli furono preferiti dapprima Zdenek Zeman e poi Paolo Tramezzani. A contendergli il posto anche l'ex allenatore del Chiasso Guillermo Abascal, più apprezzato dal presidente Renzetti.
Tami era giunto sulle rive del Ceresio per sostituire lo stesso Tramezzani lo scorso giugno, tre mesi dopo essersi separato dal Grasshopper; assieme a lui lasceranno il club anche il suo vice Walter Samuel e il preparatore atletico Nicolas Dyon. Il prossimo impegno per i bianconeri è in programma sabato sempre a Cornaredo, dove arriverà il Thun.
Articolo legato a Rete Uno Sport 09.04.2018, 24h00.









