Botta e risposta. Scavalcato in classifica ieri dallo Zurigo, il Lugano ha effettuato il controsorpasso mettendo fine alla serie di tre vittorie filate del Grasshopper di Tami. Il 4-1 di Cornaredo è figlio certamente dell'ora di superiorità numerica di cui ha beneficiato la squadra di Zeman (espulso Pnishi), ma anche della buona prova offerta dai ticinesi, che hanno saputo reagire allo svantaggio iniziale per poi andare a chiudere i conti nella ripresa. Grazie a questi tre punti i luganesi vanno alla pausa invernale con 19 punti in 18 giornate di Super League e la possibilità concreta di approdare alle semifinali di Coppa Svizzera, battendo il Köniz domenica prossima in casa.
Fino a quando è rimasto in campo Pnishi è stato il protagonista assoluto di un primo tempo in cui gli ospiti hanno iniziato meglio, ma in cui i padroni di casa hanno resistito bene alla pressione, crescendo con il passare dei minuti. Al 17' il difensore centrale del GC ha svettato in area, ma il suo colpo di testa è stato salvato sulla linea da Sabbatini, che ha però fatto carambolare la palla sul volto di Russo per un'autorete davvero sfortunata. Alla mezzora Pnishi è poi stato espulso per una trattenuta in area sulla spalla di Susnjar, che ha portato al pareggio su rigore di Culina con un preciso rasoterra.
Anche se non è riuscita a schiacciare gli avversari nella propria metà campo, nella ripresa la compagine di Zeman ha sfruttato la superiorità numerica a dovere: mancato il 2-1 con Culina e Tosetti, i bianconeri hanno comunque effettuato il sorpasso al 62' con Crnigoj, che ha battuto Vasic con un siluro dal limite. In una delle diverse ripartenze concesse dalla squadra di Tami nel finale, il numero 17 ticinese ha poi mandato i titoli di coda con un quarto d'ora d'anticipo infilando il 3-1. Nei minuti di recupero Susnjar ha poi arrotondato il risultato, che vendica il 6-1 rimediato al Letzigrund dal Lugano nel primo scontro diretto della stagione.
Super League, Lugano - GC







