Calcio

"Il Lugano vuole crescere, io voglio aiutarlo"

In casa bianconera è un giorno importante, Steffen si è presentato alla stampa

  • 01.09.2022, 20:35
  • Ieri, 16:43
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Di: RSI Sport 

Sono numeri importanti, quelli di Renato Steffen per una piazza come Lugano: 115 presenze in Bundesliga (16 reti) con il Wolfsburg e 149 invece in Super League (35 gol) tra Thun, Basilea e Young Boys. Ora, però, una nuova e sorprendente avventura in Ticino. I bianconeri hanno presentato il loro vero colpo di mercato. "Sono qui perché la mia intenzione è quella di giocare e trovare continuità nelle prestazioni. Non sono più un giovanotto, dunque sono pronto per diventare un punto di riferimento per i giovani. Se si tratta di un passo indietro nella mia carriera? Non la vedo così. Ogni società è una nuova sfida: il Lugano vuole crescere e io voglio aiutarlo in questo processo", ha detto il centrocampista della Nazionale nella sala stampa di Cornaredo.

A Yakin ho chiesto un'opinione: i minuti giocati in campo giocano un ruolo per la Nazionale, ma non è solo per questo che sono qui Croci-Torti vive di emozioni e porta energia, esattamente come me. Sono contento di lavorare con lui

Il centrocampista, che ha scelto il numero 22 perché l'11 appartiene ad Haile Selassie, si è poi espresso sulla Super League e sulla nuova squadra: "Questo, contrariamente a quanto pensa la gente, è un campionato stimolante, nel quale il Lugano è diventato un punto di riferimento. La nostra è una squadra molto giovane, con alcuni giocatori di esperienza. Quello che ho subito notato in allenamento è che c'è molto potenziale". Così come le condizioni ideali per poter lavorare: "Effettivamente ciò che mi piace maggiormente del Ticino è il sole. A parte gli scherzi, quando ero giovane venivo spesso nel vostro cantone per le vacanze con la famiglia. È un posto che mi ha lasciato tanti ricordi in gioventù, ora però c'è da scrivere una nuova storia, quella calcistica".

Senza ombra di dubbio il 30enne è l'acquisto di maggior spessore giunto a Cornaredo nell'ultimo decennio, ma la pressione non lo spaventa. "Sono dell'idea che le persone che devono convivere con la pressione non sono i calciatori. Io ho solo cambiato squadra e devo dare il mio meglio in un nuovo ambiente", ha risposto Steffen con molta umiltà. E chissà che possa avere la sua occasione già sabato con lo Zurigo: "Pur non venendo convocato, col Wolfsburg mi sono allenato regolarmente. Chiaro, mi manca un po' il ritmo partita, ma io mi sento bene".

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SL, l'intervista a Renato Steffen (Info Notte Sport 01.09.2022)

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Il servizio con Renato Steffen (Rete Uno Sport 02.09.2022, 07h15)

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