L’ora di una prima, storica finale tutta “made in Challenge League” non è ancora scoccata. La Coppa Svizzera targata 2026 sarà un affare tra lo Stade Lausanne e il San Gallo, che nella sua semifinale - al contrario del GC - ha fatto valere la legge del più grande. Vincere la resistenza dell’Yverdon si è comunque rivelato un compito tutt’altro che scontato, ad immagine del 2-0 finale. Poco male: il risultato odierno fa felice anche il Lugano, perché in caso di trionfo sangallese al Wankdorf - e considerando che i biancoverdi non dovrebbero avere difficoltà a chiudere fra le prime tre in campionato - pure la quarta classificata sarà in lizza sul palcoscenico della Conference.
Se nelle prime fasi - segnate dal tap-in vincente di Görtler, dalla clamorosa occasione sciupata da Vogt e dall’asta che ha detto di no a Weibel - la supremazia ospite è parsa lampante, con il passare dei minuti tale spinta si è in qualche modo attenuata. E così anche Marchesano e soci hanno trovato le forze per farsi vedere in zona offensiva: la chance della vita è capitata sul piede di Saiz, fermato però dalla traversa a tu per tu con Watkowiak. Senza strafare, gli uomini di Maassen hanno comunque difeso l’esiguo vantaggio fino al termine, blindando la vittoria grazie a Vogt. Dopo sei finali e un unico trofeo, quello del 1969, il prossimo 24 maggio l’occasione per arricchire la bacheca sarà davvero ghiottissima.

Coppa Svizzera, il servizio su Yverdon-San Gallo (La Domenica Sportiva 19.04.2026)
RSI Sport 19.04.2026, 17:18

Coppa Svizzera, l’intervista ad Antonio Marchesano (La Domenica Sportiva 19.04.2026)
RSI Sport 19.04.2026, 17:38

Rete Uno Sport
Rete Uno Sport 19.04.2026, 12:50
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