Problemi di ordine pubblico durante il match di andata dei quarti di finale di Europa League tra Lione e Besiktas. Prima del fischio di inizio numerosi tifosi transalpini si sono riversati sul campo da gioco obbligando il posticipo dell'avvio della partita. A spingere i sostenitori di casa a lasciare i propri posti sarebbero stati una serie di lanci di petardi effettuati dagli ultras turchi.
Incidenti erano già scoppiati nel tardo pomeriggio davanti allo stadio tra i tifosi del Besiktas e le forze dell'ordine. Ci sono stati alcuni feriti tra cui uno steward dello stadio. Per disperdere le due tifoserie la polizia ha utilizzato dei gas lacrimogeni. Si sono vissuti attimi di panico al punto che alcune famiglie hanno deciso di tornare a casa, rinunciando a vedere quella che era stata classificata come una partita ad alto rischio. Anche la boutique ufficiale del Lione dello stadio è stata danneggiata da alcuni tifosi turchi, riporta il sito del Parisien.
Una volta dentro, come detto, il caos è continuato e i tifosi francesi sono entrati in campo per sfuggire al lancio di fumogeni e di oggetti dei tifosi turchi. Il presidente del Lione Jean-Michel Aulas si è recato nel settore dove si sono sviluppati gli incidenti per cercare di calmare gli animi. Dopo l'intervento delle forze dell'ordine è stata ristabilita la calma e, dopo ben quaranta minuti, la partita ha potuto iniziare.
Legato a Rete Uno Sport 14.04.2017, 07h00







