Calcio

"L'ASF mi ha abbandonato"

Grichting parla di Turchia-Svizzera 10 anni dopo

  • 16.11.2015, 16:07
  • 4 maggio, 14:54
Accoglienza ostile in Turchia

Accoglienza ostile in Turchia

Di: RSI Sport 

Sono passati esattamente 10 anni dalla storica vittoria contro la Turchia che permise alla Svizzera di qualificarsi per i Mondiali tedeschi del 2006. Quella partita rappresentò una tappa cruciale, perché dal 1966 a quel momento la Nazionale si era qualificata una sola volta per la massima competizione internazionale, nel 1994, mentre dal 2006 in avanti il prestigioso traguardo è sempre stato raggiunto.

Nella gara d'andata, a Berna, i rossocrociati si imposero 2-0 grazie alle reti di Senderos e Behrami. Il ritorno in Turchia, in uno stadio caldissimo, fu un susseguirsi di emozioni: gol al 2' di Alex Frei su rigore, rimonta turca fino al 3-1, nuova rete svizzera con Marco Streller all'84' e 4-2 turco all'89'.

A rendere memorabile quella partita non fu però solamente il calcio giocato, ma anche i calci tirati. A farne le spese fu soprattutto Stéphane Grichting: "Nel tunnel che riporta negli spogliatoi c'era il caos. Ad un certo punto ho sentito un calcio nel basso ventre, sono andato in bagno e ho visto che al posto dell'urina perdevo sangue. È stato terribile". L'ex difensore vallesano si aspettava un comportamento diverso dall'ASF: "Sono stato ferito con la maglia della Nazionale, ma in nessun momento si sono occupati di me. Mi sono sentito abbandonato".

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