L'1-1 del Santiago Bernabeu qualifica la Juventus alla finale di Champions League, in programma il 6 giugno all Olympiastadion di Berlino contro il Barcellona. Sarà l'ottava finale della storia per la Juventus e la prima per Stephan Lichtsteiner. Quella di Madrid è stata una partita ricchissima di pathos e emozioni, con una pioggia di occasioni da gol, ma alla fine ha prevalso la squadra più cinica e solida.
Dovendo segnare almeno una rete, il Real Madrid è sceso in campo molto aggressivo. In questo inizio arrembante però, non è arrivato il gol, nonostante le grandissime occasioni capitate sui piedi di Bale e Benzema. I padroni di casa hanno dovuto attendere il 22', quando Chiellini ha atterrato in area James Rodriguez. Ronaldo ha quindi realizzato il rigore che ha virtualmente spedito alla finale di Berlino i Galacticos. Da lì in poi, per il resto del primo tempo il Real è stato superiore.
Nel secondo tempo il Real è sceso in campo senza grinta, sbagliando tanti palloni e permettendo ai torinesi di tornare a farsi pericolosi. Il tiro di Marchisio, che al 51' ha sparato di poco fuori è stato l'avvisaglia di quello che sarebbe avvenuto solo sei minuti più tardi. Approfittando di una situazione confusa negli undici metri, Morata si è ritrovato liberissimo a centro area, riuscendo a spedire il pallone alle spalle di Casillas. La sua rete è valsa il biglietto aereo per la finale di Berlino, perché il Real Madrid ha accusato il colpo, attaccando fino ai recuperi in modo confuso e soprattutto inefficace.
La parola a Marotta e Cerruti
Contenuto audio
L'intervista a Giuseppe Marotta (Rete Uno Sport 14.05.2015, 10h00)
RSI Sport 14.05.2015, 12:35
L'analisi di Alberto Cerruti (Rete Uno Sport 14.05.2015, 12h30)
RSI Sport 14.05.2015, 14:37
Le immagini di Real Madrid - Juventus (13.05.2015)







