"Non ho sentimento di delusione, di arrabbiatura. Sapevamo che era una partita estremamente difficile, siamo però entrati col piglio giusto, senza temere l'avversario", questo lo stato d'animo di mister Tramezzani dopo la sconfitta al Tourbillon. Nei giocatori, al termine della partita di rabbia invece ce n'era e Sabbatini lo spiega così: "Il nostro primo obiettivo era quello della salvezza, adesso stiamo lottando per un'altra cosa molto importante". E allora all'allenatore di precisare come questo sia un sentimento "diverso dalla delusione, diverso dall'amarezza. Ne abbiamo bisogno e io son convinto che questa squadra debba sempre giocare in modo arrabbiato".
"Penso che tutta la squadra abbia questa voglia di arrivare lontano"
Jonathan Sabbatini
Con il Lugano in 11 contro 10 per tutto il secondo tempo, ci si poteva però forse aspettare qualcosa in più dai bianconeri. Ma Tramezzani analizza così quanto successo: "Il secondo tempo, l'impressione che ho avuto è che fosse estremamente difficile fargli gol. Loro hanno abbassato la linea difensiva, si sono ricompattati. Facevamo tutto bene, ma come se ci mancasse qualcosa alla fine."
Quanto al Sion, in vista della finale di Coppa Svizzera con il Basilea, il direttore generale Degennaro è invece evidentemente contento: "Una partita come questa e i 3 punti ti fanno ben sperare per quello che è una gara importante come quella del 25 maggio".
Il servizio con Paolo Tramezzani (Rete Uno Sport 14.05.2017, 12h30)
RSI Sport 14.05.2017, 14:40
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