Più speranze che certezze, miracoli cercansi
Più speranze che certezze, miracoli cercansi (Keystone)

"La situazione è davvero critica"

Il presidente del Sion Christian Constantin si affida ormai alla fortuna

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A otto giornate dalla conclusione della Super League, il Sion occupa l'ultima posizione in classifica con ventisei punti, a sei lunghezze di distanza dal Vaduz. La salvezza diretta sembra ormai un'utopia, visti i soli cinque successi stagionali. "Dovremo ottenere più vittorie di quanto abbiamo fatto in ventotto turni, la situazione è critica", le dichiarazioni del presidente Christian Constantin. Le Matin Dimanche afferma che il patron vallesano è allo stesso tempo il problema e la soluzione della società: "Sono il colpevole visto che sono il propietario del Sion. Nello sport si vince e si perde, quando si perde bisogna rialzarsi altrimenti la fattura da saldare è salata".

Se chi non ha niente da dire non parlasse, ebbene nel mondo regnerebbe il silenzio Christian Constantin

I giocatori vallesani sembrerebbero non seguire sempre gli allenatori, destinati prima o poi ad abdicare. "È un ragionamento un pò semplicistico perché per loro è un lavoro, il loro futuro dipende dalle prestazioni. Lo stesso vale anche per il tecnico, se non riesce a far girare la squadra vuol dire che non va bene. In fondo anch'io, seduto in panchina, ne ho vinta una su due". Un messaggio chiaro a Marco Walker, ma sicuramente Constantin non abbandonerà la nave in caso di retroccessione. "Sono già andato in Challenge League, da giovane ho pure giocato in seconda. Le vere preoccupazioni sono la pandemia ed i problemi che comporta così come i trecento giovani che sperano di giocare al Tourbillon". La testa è ora focalizzata sulle prossime, e verosimilmente decisive, partite nella corsa alla salvezza.

 
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