Calcio

L'alfabeto della promozione

I segreti del successo bianconero dalla A alla Z

  • 26.05.2015, 13:57
  • Ieri, 14:26
Una città in festa

Una città in festa

  • Ti-Press
Di: RSI Sport 

di Paolo Laurenti

A intesa come massima serie che il Lugano riabbraccia dopo 13 anni: ultima partita in Serie A Basilea-Lugano 4-3 l’8 maggio 2002.

Basic è stato il trascinatore silenzioso dei bianconeri, capocannoniere della squadra con 11 gol, spesso decisivi. Le sue reti hanno portato al Lugano ben 14 punti.

Cornaredo colmo di gente come contro Servette e Chiasso non si vedeva da anni (oltre 11'000 persone in totale). Affluenza da replicare la prossima stagione.

Delusioni del passato definitivamente cancellate: il fallimento del 2003 e gli incubi delle promozioni svanite a pochi metri dal traguardo sono alle spalle (nel 2009 quando il Lugano perse lo spareggio contro il Lucerna, nel 2010 quando sempre allo spareggio i bianconeri uscirono sconfitti dal Bellinzona, nel 2011 quando non bastarono 14 punti di vantaggio sul Losanna…).

Emozionato come un bambino davanti ai regali sotto l’albero di Natale, il presidente Angelo Renzetti ha versato lacrime di commozione (e sangue di sacrificio) per un obiettivo finalmente centrato.

Festa grande sabato allo stadio per l’ultima partita del campionato, festa alla quale è vietato mancare.

Guarino e lo strepitoso gol (da rivedere) che ha fatto esplodere una bomba di gioia bianconera.

Ho sempre creduto che ce l’avremmo fatta, il nostro è un gruppo solidissimo”, il segreto del successo svelato da Marco Padalino.

Innesti e investimenti da operare al più presto per arrivare pronti alla Super League, anche se prima serve chiarezza a livello societario dopo le piccanti dichiarazioni del post partita di Bienne.

Livio Bordoli che ha saputo gestire, tra alti e bassi, l’enorme pressione riuscendo a raggiungere l’agognato traguardo (con una media punti da quando è sulla panchina bianconera di oltre due a partita).

Malvino, davvero un giocatore di grande classe. Lo si potrà apprezzare anche in Super League, in maglia bianconera o partirà?

Nicolas Townsend, il preparatore atletico che ha letteralmente fatto "volare" i bianconeri nel momento clou del campionato.

Ora che il Ticino è tornato nella massima serie dopo anni di anonimato, che si lavori bene affinché ci possa rimanere a lungo.

Piramide e non FC Ticino. Quanto auspicava proprio Angelo Renzetti si è verificato, con il club da lui presieduto in cima e un'altra squadra ticinese in Challenge League

Qualità tecniche e fisiche nettamente superiori a tutte le altre squadre di Challenge League.

Retrocessione è una parola che non deve spaventare, solo una volta negli ultimi 12 anni la squadra promossa in Super League è scesa di categoria dopo solo una stagione (Vaduz 2009).

Servette, l'avversario più temibile, crollato sotto il peso di una licenza negata e dopo l’inattesa sconfitta casalinga contro lo Sciaffusa che ha spianato la strada al Lugano.

Ticino nel sangue di tanti protagonisti bianconeri, dall’allenatore al presidente passando per i vari Bottani, Tosetti, Guarino, Padalino, Rossini.

Una città, Lugano, per 5 squadre in Serie A. Pallanuoto, basket, pallavolo, hockey e calcio. Non sono troppe? Serve una riflessione.

Vaduz è la squadra sulla quale fare la corsa salvezza, difficile trovarne altre.

Zero (o comunque pochissimo) tempo per indugiare, la Super League va programmata, bene, sin da oggi, perché il 17 luglio si comincia!

01:32

Il commento di Omar Gargantini (Radiogiornale 26.05.2015, 07h00)

RSI Sport 26.05.2015, 09:29

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01:46

Challenge League, la promozione del Lugano in Super League (Telegiornale 26.05.2015, 12h30)

RSI Sport 26.05.2015, 13:03

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