Calcio

Le Faroe provano anche a giocare

Cambiata la mentalità con l'arrivo di Olsen in panchina

  • 13.11.2016, 15:05
  • Ieri, 17:11
Morra faroese

Morra faroese

  • Keystone
Di: RSI Sport 

dall'inviato a Lucerna Silvio Reclari

Cinquantamila abitanti e duemila praticanti. Nonostante questi numeri molto piccoli, le Isole Faroe occupano il 74o posto nel ranking FIFA e sono ormai diversi anni che non chiudono un girone di qualificazione, Euro o Mondiale che sia, con zero punti (l'ultima volta nel 2008). Dall'arrivo in panchina nel 2011 di Lars Olsen i nordici hanno cambiato mentalità e approccio alla gara: dal consueto gioco difensivo e fisico sono passati a uno più moderno in cui tentano anche di far girare la palla dietro.

Seguendo i dettami dell'allenatore 55enne danese, che da calciatore oltre a essere stato il capitano della Nazionale campione d'Europa nel 1992 ha collezionato anche 40 presenze con il Basilea tra il 1994 e il 1996, i faroesi sono riusciti a battere due volte la Grecia nella corsa a Euro 2016 e hanno già 4 punti in queste qualificazioni, frutto del pareggio con l'Ungheria e del successo 2-0 in Lettonia, oltre al 6-0 casalingo subito dal Portogallo.

Comunque schierati solitamente con un prudente 4-5-1, gli isolani sono una squadra per la maggior parte fatta da semiprofessionisti. Dei pochi elementi che hanno fatto del calcio la loro professione spiccano il portiere Gunnar Nielsen, che difende i pali degli islandesi del FH Hafnarfjördur, e la stella della squadra, l'attaccante dell'OB Odense Joan Edmundsson, che con 6 reti è a -4 dal record assoluto di Rogvi Jacobsen in Nazionale.

01:37

Il servizio con Lars Olsen e Vladimir Petkovic (Rete Uno Sport 13.11.2016, 12h30)

RSI Sport 13.11.2016, 13:24

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