Terza sconfitta consecutiva del Lugano che torna dal Vallese con un 3-0 subito e una situazione in classifica sempre più delicata (bianconeri ultimi con Zurigo e Vaduz). La squadra di Zeman ha retto soltanto quarantacinque minuti col Sion, durante i quali però è stata assolutamente all'altezza della formazione avversaria. Ma al rientro dalla pausa, con Bottani rimasto negli spogliatoi per un indurimento agli adduttori della gamba sinistra, i bianconeri si sono ritrovati di fatto privi dell'unico elemento capace di costruire gioco e dare imprevedibilità alla fase offensiva.
E così il gruppo di Tholot ne ha approfittato per aumentare la pressione sulla retroguardia ospite, fino al momento che ha determinato l'intera gara. Al 66' Konaté è finito a terra su fallo, piuttosto netto, di Urbano e l'arbitro Hänni ha decretato la massima punizione. Secondo giallo per il centrale luganese, Lugano in dieci e Salatic che ha portato in vantaggio il Sion. Match finito.
Zeman ha provato a lanciare nella mischia, per la prima volta in stagione, anche il giovane Donis, ma senza alcun esito. Anzi al 79' è arrivato il raddoppio del pure giovanissimo Fernandes, cugino del più noto Gelson, con un bel tiro da fuori e cinque minuti dopo ha trovato il primo gol con la maglia biancorossa anche il nuovo acquisto belga Bia.
Lugano - Sion, le voci
Contenuto audio
Super League, l'intervista a Zdenek Zeman (Rete Uno Sport 13.09.2015, 18h30)
RSI Sport 13.09.2015, 21:47
Super League, Sion - Lugano







