Una gioia troppo breve per essere assaporata. Soltanto due minuti è infatti durata la soddisfazione del Lugano di trovarsi avanti nel punteggio sul Basilea, alla fine vittorioso per 3-1 e sempre più in vetta alla Super League a punteggio pieno. Nonostante si siano presentati a Cornaredo con una formazione più che rimaneggiata un po' per contingenze (Janko, Kuzmanovic e Delgado infortunati) e un po' per scelta (martedì c'è la trasferta a Tel Aviv per il playoff di Champions League), i renani hanno messo in chiara evidenza il divario tecnico tra le due formazioni.
Anche se, come detto, è stata la squadra di Zeman a passare in vantaggio al 9' con Piccinocchi, alla sua prima rete in bianconero, servito da un delizioso colpo di tacco di Rossini. Il pareggio degli ospiti non si è però fatto attendere e, all'11', Callà ha messo a segno un calcio di rigore, fischiato da Schärer per atterramento in area di Ajeti su un'uscita di Russo. Arbitro che invece non ha concesso il tiro dagli undici metri ai luganesi al 35' per una presunta trattenuta di Hoegh su Bottani e che, inoltre, ha convalidato al 42' la rete del 2-1 di Elneny, il quale si trovava in posizione di fuorigioco.
Ma a tagliare definitivamente le gambe ai ticinesi è stato ancora una volta Callà che, proprio in avvio di ripresa (48'), ha trovato il punto del 3-1, dribblando prima mezza difesa bianconera per poi mettere a sedere Russo con un preciso diagonale. I renani hanno dunque addormentato il match, mettendo in cassaforte la sesta vittoria in altrettante partite per una squadra che pare sempre più inavvicinabile per chiunque.
Lugano - Basilea







