Uno virgola ottantanove punti a partita, 5 pareggi, 7 sconfitte e 16 vittorie in 28 partite. Sono questi i numeri fatti registrare da Vlado Petkovic nei suoi primi 1000 giorni da commissario tecnico della Nazionale rossocrociata. Visto il prestigioso traguardo tagliato dall'allenatore 53enne, abbiamo stilato un bilancio.
COSA FUNZIONA - I risultati ci sono... e non è poco. La Svizzera è in testa al Gruppo B con 3 punti di vantaggio sul Portogallo campione d'Europa, è in serie positiva da 5 partite (miglior partenza di sempre) e c'è la concreta possibilità di allungarla fino a 8, visto i prossimi impegni (alle Faroe, in casa con Andorra e a Riga con la Lettonia).
In più di un'occasione Petkovic è stato bravo a pescare dalla panchina il jolly vincente (in particolare Stocker e Drmic), il che significa che il gruppo ha più di un'alternativa.
COSA NON FUNZIONA - La Svizzera segna poco e in generale manca di killer instinct. Malgrado il gioco sia in una fase involutiva, soprattutto contro le piccola squadre, gli elvetici continuano a creare diverse palle da gol che però faticano maledettamente a buttare dentro.
Tanti (troppi) giocatori importanti sono finiti o stanno finendo ai margini nei loro club. Non riuscire a giocare con continuità e di conseguenza avere il ritmo partita alla lunga potrebbe diventare un problema, già intravisto sabato sera contro la modesta Lettonia.
IN FUTURO - Nell'ultimo anno Petkovic ha deciso di disputare poche amichevoli per avere il tempo di allenare e plasmare la squadra. Qualche test in più potrebbe però servire al ct per vedere all'opera diversi giocatori che si stanno mettendo in mostra nelle loro società.
La generazione d'oro del calcio svizzero sta per entrare nella sua piena maturità. Sarà dunque nei prossimi due grandi tornei dove bisognerà cercare di superare lo scoglio del primo turno a eliminazione diretta e poi perché no si potrà anche sognare in grande.
Legato a Svizzera - Lettonia 25.03.2017







