"C'è ancora un fossato che ci separa dalle migliori squadre al mondo. Nessuno può essere soddisfatto di zero vittorie, tre pareggi e quattro sconfitte". Non ha usato mezzi termini il direttore delle squadre nazionali rossocrociate Pier Tami nello stilare il bilancio del 2020 della selezione maggiore. "Vladimir Petkovic è il primo a non essere contento, lui che è abituato a vincere - ha sottolinato il ticinese - ma va comunque ricordato che quest'anno abbiamo affrontato avversari di prim'ordine e che squadre come Spagna e Germania ti puniscono al minimo errore".
In Azerbaigian, tra COVID-19 e situazione geopolitica, c'è molta incertezza. In marzo l'UEFA ci farà sapere se i nostri incontri di Euro 2020 avranno effettivamente luogo a Baku o meno
Pier Tami
Tami è comunque fiducioso per il futuro: "Voglio credere che saremo capaci di fare quell'ultimo passo che cambierà tutto. La squadra gioca un calcio coraggioso, con la volontà di andare a cercare gli avversari, e in campo emergono dei veri valori. C'è margine di progressione, non solo per la Nazionale, ma per tutto il calcio svizzero, se pensiamo ad esempio alle infrastrutture a disposizione di spagnoli e tedeschi".
Anche quando si è trattato di annunciare gli obiettivi per il 2021, Tami non si è nascosto. "I traguardi sono chiari - ha detto il 59enne - vogliamo raggiungere la fase ad eliminazione diretta degli Europei e qualificarci per i Mondiali del 2022.
Nazionale, il bilancio di Pier Tami (15.12.2020)
RSI Sport 15.12.2020, 14:54
Le dichiarazioni di Pier Tami (Rete Uno Sport 15.12.2020, 18h30)
RSI Sport 15.12.2020, 19:52
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