Giovanni Trapattoni compie oggi 80 anni e tutto il mondo del calcio si unisce per fare gli auguri a quello che, a detta di tutti, è uno dei più grandi allenatori della storia. Il Trap (come viene soprannominato) ha guidato le tre maggiori squadre italiane (Milan, Juventus e Inter nell'ordine), prima di emigrare e sedersi sulla panchina di Bayern Monaco, Stoccarda, Benfica e Salisburgo, oltre alla Nazionale italiana ed irlandese. Un tecnico eclettico, spesso sopra le righe, che non ha mai esitato a dire la sua.
Leggendarie infatti le sue conferenze stampa alla guida del Bayern Monaco, con il celeberrimo sfogo su Thomas Strunz, all'epoca centrocampista dei bavaresi e reo di essere spesso infortunato. Oppure, quando il Trap era alla guida dell'Irlanda, la famosa frase "don't say cat, if it's not in the sack", traduzione letterale non esattamente corretta del famoso detto italiano. Ma il mister di Cusano Milanino è ricordato anche e soprattutto per aver guidato la Juve in un decennio costellato di successi sia in Patria che in Europa, una delle squadre più forti di tutti i tempi.
Un palmarès incredibile, che si aggiunge ai trofei vinti da giocatore, quando, nel Milan allenato da Nereo Rocco, vinse tutto quello che era possibile conquistare con il proprio club. Un personaggio che ha scritto pagine indelebili nella lunga storia del calcio.
Legato a Rete Uno Sport del 17.03.2019, 10h00


