Peter Gilliéron ha tirato un immenso sospiro di sollievo dopo la partita della Svizzera contro l'Honduras che ha fatto da spartiacque tra il sogno di poter continuare a stupire il mondo e la paura di aver fallito un'altra volta il traguardo dell'eliminazione diretta, come già successo in Sudafrica quattro anni fa. "Personalmente di paura non è che ne abbia mai avuta, ma dopo la sfida con la Francia ho fatto delle riflessioni. Ho guardato il gruppo di ragazzi per capire come si sentivano e ho visto che c’era grande concentrazione e quello spirito di squadra forse venuto meno contro i transalpini. In quel momento sono tornato a essere positivo".
Paradossalmente ora diventa tutto più semplice nella gara forse più importante degli ultimi 50 anni della storia del calcio rossocrociato, visto che non ci vuole molto per avere le batterie motivazionali caricate a puntino contro l’Argentina. “Non so se sia l’incontro più rilevante dell'ultimo mezzo secolo della nostra realtà pallonara, anche perché non sono così vecchio per poterlo affermare. Di sicuro sarà importantissima e visti i precedenti agli ottavi di USA 94 con la Spagna e a Germania 2006 con l’Ucraina, dove in entrambi i casi ci è andata male ora è il momento giusto per cambiare il corso degli eventi".
Il servizio con Peter Gilliéron (Rete Uno Sport 29.06.2014, 10h00)
RSI Sport 29.06.2014, 11:59
Contenuto audio









