Un mese di calcio è passato, il Mondiale di Russia 2018 è alle spalle da un solo giorno ed allora è già tempo di bilanci. Un bilancio che non può non tenere conto della mancata presenza dell'Italia, della precoce eliminazione della Germania, della fantastica cavalcata della Francia, incoronata in una finale dai diversi colpi di scena contro una Croazia strappa lacrime.
È stato anche il Mondiale dei personaggi: di Modric, stella più luminosa, del giovane talento di Mbappé, ma anche di giocatori semi-sconosciuti che hanno saputo lasciare il segno, come il russo Cheryshev o come Pavard, e delle coppie, Hazard-De Bruyne su tutte.
È stato anche il Mondiale della Svizzera, che ha fatto parlare di sé più per questioni politiche che di campo, ma che comunque ha saputo ritagliarsi il suo spazio in un girone tutto fuorché scontato. Certo, la Svezia non era un avversario insuperabile, ma la sua difesa nei 90' degli ottavi sì. E allora va bene così. In fondo ci siamo divertiti, anche grazie al VAR.
Il commento di Omar Gargantini e Paolo Laurenti (Rete Uno Sport 16.07.2018, 12h30)
RSI Sport 16.07.2018, 15:01
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