Dall'inviato a San Gallo Marcello Ierace
Un trittico di sfide nel giro di sei giorni che nemmeno per una fase finale di un Europeo o di un Mondiale si potrebbe ambire. O temere, a dipendenza di come la si pensi. La Svizzera tra il 7 e il 13 ottobre affronterà infatti, una dopo l'altra, tre delle grandi dominatrici del calcio continentale (e globale): Croazia, Spagna e Germania. La prima in amichevole a San Gallo, le altre due nell'ambito della League A di Nations League (con match a Madrid e a Colonia). Insomma l'ennesimo test di maturità per la selezione di Vladimir Petkovic.
Nazionale elvetica che ritrova tra i propri ranghi Xherdan Shaqiri dopo quasi un anno e mezzo di assenza, ovvero dal match contro l'Inghilterra nella fase finale della Nations League il 9 giugno del 2019. Una soddisfazione per il selezionatore, che pure ha sottolineato la propria felicità nel poter rivivere una partita con il pubblico sugli spalti. "È davvero una bella notizia il fatto di poter giocare finalmente davanti ai nostri tifosi, anche se potranno essere solo cinquemila - ha spiegato Petkovic durante una conferenza stampa a San Gallo - Spero che questo sia un primo passo verso una futura normalità".
Xherdan ha bisogno del nostro aiuto e noi abbiamo bisogno dell'aiuto di Xherdan
Vladimir Petkovic
In tutto sono però sette i giocatori che fanno rientro in rossocrociato e che avevano saltato le partite contro Ucraina e Germania dello scorso settembre. Oltre al fantasista del Liverpool si potranno rivedere all'opera Fabian Schär, Eray Cömert, Edimilson Fernandes, Remo Freuler, Cedric Itten e Admir Mehmedi. È per contro alla sua prima convocazione il giovane difensore del Nizza Jordan Lotomba.
Nazionale, l'intervista a Vladimir Petkovic (02.10.2020)
RSI Sport 02.10.2020, 02:00






