Dopo soli sei mesi dal suo arrivo in panchina Pier Tami ha dovuto inventarsi un nuovo Grasshopper. La rosa zurighese infatti è stata rivoluzionata, con una ventina di movimenti tra partenze ed arrivi, ma soprattutto dando tanto spazio ai giovani. "Non è mai facile ripartire, anche se si cambia poco", sottolinea il tecnico ticinese, "quindi con una squadra completamente nuova ci servirà ancora più tempo. Rispetto alla rosa precedente, che avevo ereditato, ora possiamo dire che questo è il mio GC, un gruppo che è una bella miscela tra tanti giovani ed alcuni elementi d'esperienza".
Il fatto che l'allenatore ha un solo anno di contratto non si scontra con la volontà della società di ricostruire? In genere questo processo richede molto tempo... "Il problema del contratto non esiste", risponde Tami. "La società ha voluto così, con la consapevolezza che all'inizio sarà dura. Ma è una sfida affascinante: spesso ai giovani che arrivano alle porte della prima squadra non viene data una possiblità, noi invece vogliamo dare una grande chance ai nostri ragazzi".
Infine sull'arrivo dal Lugano di Marko Basic, che non ha esperienza in Super League, Tami si esprime così: "Questo non è un problema, perché militando tanti anni in Challenge League il ragazzo ha comunque affrontato alcune di quelle che sono tra le 20 migliori squadre in Svizzera".
"Il nostro gruppo è una bella miscela tra tanti giovani ed alcuni elementi d'esperienza"
Pier Tami







