di Ariele Mombelli
Quella di Alberto Rimedio è stata la voce principale che ha raccontato la cavalcata dell'Italia agli scorsi Europei. Sul più bello però, nel giorno della finale di Wembley contro l'Inghilterra, il commentatore della RAI ha dovuto abdicare, bloccato dal coronavirus. Una storia particolare, dalla quale siamo partiti per poi inquadrare la sfida tra gli Azzurri e la Svizzera, che mette in gioco quasi ufficialmente un posto ai prossimi Mondiali di Qatar.
"Sì, ho vissuto tutto il fantastico percorso dell'Italia dal primo giorno, seguendo da vicino tutte le avventure degli Azzurri - ci dice Rimedio - Poi mi ha colpito il coronavirus, impedendomi di vivere da protagonista la serata più importante, difficilmente replicabile. Tutto ciò ha provocato in me un'amarezza enorme, che mi ha però spinto a scrivere "Euro 2020 - Wembley s'inchina all'Italia", un libro in cui tra aneddoti e testimonianze, ho raccontato nel dettaglio la storia dell'Italia e la mia".
Guardiamo però al futuro, come vede la partita di venerdì?
Come noto sarà una partita caratterizzata dalle assenze, sia da una parte che dall'altra. Bisognerà capire quali peseranno di più. Per l'Italia sarà sicuramente importante approcciare bene l'incontro, spingere forte fin da subito ed approfittare del sostegno delle 52'000 persone che popoleranno l'Olimpico.
L'Italia oggi propone un calcio offensivo, si diverte e fa divertire, prima non era sempre così
Alberto Rimedio
A proposito di assenze, quale squadra è maggiormente danneggiata?
Apparentemente la Svizzera, che ha sicuramente più difficoltà a trovare delle alternative valide. La profondità della rosa di Mancini è sicuramente maggiore rispetto a quella di Yakin, su questo non c'è dubbio. Poi però va analizzato anche il peso delle specifiche assenze, ed uno come Chiellini può rappresentare una perdita enorme. Si è visto ad esempio nella semifinale di Nations League con la Spagna e nell'ottavo di finale di Euro 2020 con l'Austria.
Ma qual è la forza di questa Nazionale azzurra?
Sembrerebbe banale dirlo, ma tutto sta nel gruppo. In questa selezione non c'è un fuoriclasse assoluto, che può risolvere le partite da solo come può essere Mbappé nella Francia, ma tutti sono chiamati a sacrificarsi per il compagno. La grande forza di Mancini è stata quella di convincere degli ottimi giocatori ad esprimere un calcio più offensivo, che esaltasse le caratteristiche di tutti.
In caso di pareggio poi il compito più facile l'avrà la Svizzera in casa con la Bulgaria
Alberto Rimedio
Risultati a parte, come valuta il livello del calcio italiano?
Sicuramente inferiore ad altri campionati, come per esempio la Premier League e la Liga. Lo dimostrano le prestazioni delle squadre italiane in Europa, dove fanno costantemente fatica. Non è solo una questione di risultati, ma pure di gioco. Da questo punto di vista il lavoro da fare resta molto… .
Il servizio con Christophe Ohrel (Rete Uno Sport 11.11.2021, 07h30)









