Calcio

"Quella volta che sfidai Maradona..."

Botta e risposta con Maurizio Jacobacci, attuale tecnico del Bellinzona

  • 02.10.2019, 12:11
  • 4 maggio, 21:49
Il mister a 360 gradi

Il mister a 360 gradi

  • Ti-Press
Di: RSI Sport 

Dopo una vita passata a calcare i campi del nostro Paese con addosso ben otto casacche differenti, Maurizio Jacobacci proprio non se la sentiva di abbandonare il mondo del pallone nel quale era cresciuto e diventato grande. Da qui la scelta di imboccare la carriera da allenatore, che dopo un ventennio caratterizzato da fortune alterne ha infine condotto l'oggi 56enne sulla panchina del Bellinzona, in Promotion League.

Interpellato sulle proprie fonti di ispirazione, il bernese di origine campana si è così espresso: "L'allenatore che ammiro di più? Klopp, ma anche Guardiola. Messi assieme fanno veramente l'allenatore tipico, classico, che tanto apprezzo". Zero dubbi anche riguardo al miglior giocatore in circolazione, Messi, mentre tra il leggendario Van Basten e il funambolico Ibrahimovic la spunta il centravanti svedese, "grazie alla sua personalità".

La mia squadra del cuore? In porta Zoff, in difesa Maldini, Scirea, Baresi e Cabrini, a centrocampo Maradona, Zico, Ancelotti e Bruno Conti, mentre in attacco Ibrahimovic e Jairzinho

Maurizio Jacobacci

Nei trascorsi da calciatore di Jacobacci spicca soprattutto il quarto di finale dell'allora Coppa UEFA tra il suo Neuchâtel Xamax ed il Real Madrid, ma anche la sfida tra il Wettingen dei miracoli ed il Napoli di Maradona, sempre nella medesima competizione. Una gara che il tecnico granata, da sempre tifoso dei partenopei, ricorda con un particolare rammarico: "Avrei voluto scambiare la maglia con Diego, ma disgraziatamente è stato Rueda a prendersela".

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