Nel periodo più turbolento del Lugano in questa prima parte di Super League - e dopo un pareggio risicato contro il Thun - il presidente Angelo Renzetti ha rilasciato una lunga intervista negli studi di Sport Non Stop. Il dirigente bianconero ha fatto un po' d'ordine dopo lo sfogo di Vaduz, parlando della situazione del club, delle sue ambizioni e anche del faccia a faccia avuto dalla squadra con i tifosi dopo il match di domenica scorsa.
"Sono cose che succedono, non bisogna fare i puritani - ha glissato Renzetti proprio su quest'ultimo tema - Non vuol dire che io approvo queste situazioni, ma fanno parte del mondo del calcio. A Vaduz i giocatori non potevano fare altro che ascoltare i tifosi a testa bassa. Rispondere agli insulti sarebbe stato molto peggio".
"Resto convinto che questo Lugano sia da quinto-sesto posto. Sono pronto a scommettere"
Angelo Renzetti
Sullo sfogo dopo Vaduz il numero uno dei sottocenerini ha poi precisato: "Erano settimane che le cose andavano male ed io ho aspettato senza fare dichiarazioni pubbliche. Dopo la sfida di domenica scorsa ho deciso che dovevo dire quello che pensavo. È un mio diritto". "Mi hanno rimproverato di lasciare Andrea Manzo sulla graticola - ha poi continuato - ma io l'interim gliel'ho tolto quasi subito e ho smesso di cercare un'alternativa. Lo ribadisco: sono io che gli ho dato l'occasione di allenare in Serie A".
Sulla prestazione odierna, come d'abitudine, Renzetti non ha usato mezzi termini: "È la partita più brutta di questa stagione. Il pareggio è stato un sollievo e soprattutto molto fortunato. Veniamo ripagati di tutti quegli episodi in cui la fortuna ci ha voltato le spalle".
Super League, l'intervista ad Angelo Renzetti (Sport Non Stop 04.12.2016)
RSI Sport 04.12.2016, 18:39







