dall'inviato a Roma Silvio Reclari
"Più che i giocatori, io guardo il mister. Quando lui è tranquillo vuol dire che i ragazzi fanno il loro dovere". Questa frase più di altre spiega la serenità con cui Angelo Renzetti sta vivendo il ritiro di Roma in vista della ripresa della Super League. Anche perché Zdenek Zeman ha di che essere soddisfatto: come fanno notare alcuni appassionati impressionati in tribuna, il boemo non alza mai la voce quando deve impartire delle indicazioni al gruppo, che dal canto suo ascolta in religioso silenzio e dà il massimo in tutti i momenti della seduta.
Nemmeno il fatto di giocare una sola amichevole in questo precampionato riesce a scalfire le certezze del presidente bianconero: "Avremo poco ritmo alla ripresa? Non lo so, questa è una decisione del mister. Lui dice che bisogna lavorare e non divertirsi e quello che dice lui per noi è un po' come un dogma".
L'obbiettivo resta la salvezza, ma il sogno, passando dalla Coppa Svizzera, si chiama Europa League. "Il sogno c'è, non bisogna aver paura di dirlo. In Super League abbiamo dimostrato di poterci stare, mentre in Coppa può succedere di tutto. L'importante comunque è fare bene, il resto dovrebbe essere una conseguenza", ha ammesso il presidente Renzetti, che intanto ha aggiunto un altro tassello al suo puzzle mettendo sotto contratto l'ex Spezia Karim Rossi, atteso domani qui a Roma.
"Rossi è un corazziere. Ha una certa dinamicità nonostante la statura... è un giocatore un po' alla Vieri"
Angelo Renzetti
L'intervista ad Angelo Renzetti (26.01.2016)
RSI Sport 26.01.2016, 23:17







