di Omar Gargantini
Saipi 5: al rientro dopo un mese è provvidenziale al primo vero intervento su Görtler e poi sulla punizione di Quintillà nel finale. Spiazzato invece sul rigore.
Doumbia 4,5: ormai abituato a fare il jolly difensivo quando serve, stavolta prende il posto di Daprelà. Gioca come sempre in maniera lucida e giudiziosa.
Hajrizi 4: concede come sempre poco all’estetica, ma avendo quasi sempre un uomo in zona riesce ad esaltare le sue qualità principali di marcatore se necessario anche ruvido.
Hajdari 4: sembra uno dei più svuotati dopo la semifinale di Coppa. Subito ammonito, spesso falloso anche nelle giocate, sebbene grossi danni non ne combini.
Espinoza 5: ritrova una maglia da titolare dopo 40 giorni e sfrutta bene l’occasione. Riferimento costante sulla sua fascia, ha scelte e giocate quasi sempre azzeccate. Un po’ a sorpresa tolto già prima dell’ora di gioco.
Sabbatini 4: con Macek prima ma anche successivamente con Bislimi dopo è quasi sempre “solo” davanti alla difesa e deve quindi lavorare tantissimo in copertura. Si sacrifica, senza mai peraltro riuscire ad appoggiare la manovra.
Macek 4: parte mediano, che tende però ad allargarsi spesso a sinistra incrociando con Valenzuela e non si vede granché. Meglio l’ultima mezz’ora nel ruolo sempre più congeniale di esterno destro.
Valenzuela 4: obbligato dalle pieghe tattiche della partita a spingere con parsimonia cerca di farsi valere accentrando la posizione ma appunto non riesce mai a sfondare. Un guaio muscolare lo obbliga poi a uscire.
Steffen 4: ritrova il gol anche in bianconero dopo la sbornia di Novi Sad ed è un gol molto simile a quelli realizzati in Nazionale. Una rete che lo sprona a battersi a fondo, senza però quasi mai dare la sensazione di essere per davvero liberato nel gesto tecnico. Troppi infatti i palloni sbagliati.
Babic 3,5: mezz’ora ad annaspare, invisibile, poi finalmente la scintilla a liberare Steffen sulla verticale davanti a Zigi. Finale di primo tempo in crescendo, ma prova nel complesso di nuovo modesta.
Aliseda 5: come in Coppa è lui l’uomo in più sul piano offensivo. Il gol lo firma Steffen ma in realtà è soprattutto suo e di uno slalom da urlo accentrandosi dalla sinistra. Va in calando, specie da quando gli si chiede di fare il riferimento offensivo.
Bislimi 3,5: molti errori tecnici. Troppi in realtà. Fatica insomma a garantire quel che servirebbe da parte di un subentrante, ovvero tener palla e far salire la squadra.
Bottani 3,5: un passo indietro rispetto a Ginevra, perché entra davvero molto poco in gioco. Anche lui non riesce nell’intento di attenuare la pressione sangallese pur con quel bel traversone che 99 volte su 100 avrebbe dovuto essere finalizzato in gol.
Facchinetti 3,5: nella mischia al posto dell’infortunato Valenzuela ribadisce le difficoltà di ritmo e di tenuta già palesate dal rientro dopo il lungo infortunio al di là dell’incursione che lo vede liberare Amoura a due passi dalla porta. Suo poi il braccio incriminato che costa rigore e pareggio.
Amoura 3,5: la sua velocità potrebbe essere l’arma letale per chiudere i conti e invece, prima che il 2-0 con un pregevole pallonetto gli venga beffardamente annullato via VAR, sbaglia un’occasione colossale. Inspiegabile e imperdonabile. Pagato a carissimo prezzo.
Croci-Torti 4: la torta del 41esimo compleanno gli va di traverso su quel rigore ma anche o soprattutto sull’errore poco prima di Amoura. Torna ad affidarsi al 3-4-3 con scelte ancora più obbligate del solito: non convince il cambio di Espinoza e in definitiva nemmeno la scelta di “esiliare” Aliseda nella ripresa là davanti, ma è soprattutto la panchina che oggi lo tradisce.

SL, l'occasione fallita da Amoura in Lugano-San Gallo (10.04.2023)
RSI Sport 10.04.2023, 17:00

SL, l'1-0 di Steffen in Lugano-San Gallo (10.04.2023)
RSI Sport 10.04.2023, 14:53
Legato alla diretta su Rete Uno di Lugano-San Gallo


