dall'inviato Armando Ceroni
Puoi giocare bene, discretamente o male. Puoi anche fare meraviglie, ma alla fine affiora sempre uno spartiacque insindacabile che da una parte mette quelli che vincono, dall’altra quelli che perdono. E se pareggi? Entri in un campo dove può starci quello che ti pare, in modo soggettivo. E allora l'uno a uno della Svizzera contro la Romania rappresenta il meglio della gestione Vladimir Petkovic. È quello che penso e scrivo.
Guardatevi attorno e ditemi chi in questo Europeo ha stritolato le avversarie. Nessuno. Ma ci sono alcune squadre che, pur nell'equilibrio generale e senza fare sfracelli, hanno espresso un calcio di qualità. E tra queste ci metto i rossocrociati. Una ventina di minuti da incorniciare nel successo contro l’Albania. Almeno un’ora da applausi al cospetto della Romania.
Se poi alla fine è stato solo pareggio è perché il calcio rimane un mistero insondabile. Giochi, crei, sciupi e ti girano pure. Così come ti interroghi sull'impalpabile Shaqiri e sul mistero Lichtsteiner. Sono convinto che il capitano abbia problemi fisici che nessuno conferma. Ergo. Contro la Francia ci saranno cambiamenti. Così è se a Vlado gli pare.
Il commento di Omar Gargantini (Rete Uno Sport 16.06.2016, 07h00)
RSI Sport 16.06.2016, 10:07
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