Quella di domani alla Stockhorn Arena si preannuncia una sfida da non sbagliare per il Lugano di mister Maurizio Jacobacci. Vincere significherebbe infatti incrementare il margine (al momento di dieci punti) sul Thun fanalino di coda, ciò che consentirebbe di guardare con maggior tranquillità al prosieguo di campionato. La sempre insidiosa trasferta in terra bernese sarà però ulteriormente complicata dai problemi di contingente che affliggono i bianconeri, costretti a scendere in campo con una formazione quasi obbligata.
Lo sa bene Fabio Daprelà, il quale, dopo essersi scoperto centrale affidabile, domenica farà forzatamente ritorno al proprio ruolo originario, ovvero quello di terzino sinistro: "Ho fatto il terzino per quasi dieci anni, so come si gioca lì. È vero, ultimamente ho fatto il centrale, ma se il mister mi chiede di giocare a sinistra non ci sono problemi. In più conosco Tosetti, non vedo l'ora di affrontarlo".
Domani proveremo a fare una buona partita e a portare a casa tre punti importanti
Fabio Daprelà
Se è vero che la retroguardia sottocenerina si sta profilando come una delle più solide in Svizzera, a preoccupare è al solito la sterilità offensiva, una piaga che lo stesso 28enne non riconduce tuttavia ai soli attaccanti. "Tutti noi proviamo a sostenere l'attacco, e forse manca qualcosa anche da parte nostra - ha spiegato lo zurighese - gli attaccanti fanno un buon lavoro difensivo, che ci favorisce, e allora noi dobbiamo essere bravi a servirli meglio".
SL, il servizio sul Lugano (Sportsera 08.02.2020)
RSI Sport 08.02.2020, 16:06



