di Marcello Ierace
Un rischio, ma un rischio calcolato. La scelta di Guillermo Abascal è una scelta di cuore per Angelo Renzetti, ma è anche un'opzione con un occhio verso il futuro. E allora Abascal. "Credo in lui, gli do questa opportunità - ha confermato il presidente durante la presentazione ufficiale del nuovo allenatore del Lugano - A noi non manca molto tecnicamente, piuttosto ci manca entusiasmo, il giocare con tranquillità e questo lui può darcelo. E poi mi dà la possibilità, anche in caso di retrocessione, di poter fare un progetto coi giovani". E non a caso il contratto - ancora non formalizzato - dovrebbe prevedere un Piano A (per la Super League) e un Piano B (Challenge League).
"Abascal è un uomo fortunato perché ha trovato una persona che ha una soglia di rischio molto alta..."
Angelo Renzetti
Ma prima di tutto, Renzetti ha voluto dedicare un pensiero al partente. "Dispiace arrivare a questi momenti. Ma il calcio, come la vita, ti riserva i momenti più belli e quelli più brutti - ha raccontato - A febbraio ci eravamo trovati con Tami per fargli i complimenti. Lui stesso ci disse che era contento di rinnovare col Lugano e che in Svizzera meglio sarebbe stato solo il Basilea o l'YB. Si voleva rinnovare con tutto lo staff. Poi però sono arrivate le sconfitte, una dietro l'altra... e la situazione è stata stravolta. E così prima della partita col Losanna ho ancora convocato Pier per fare punto della situazione, per rincuorarlo. E lì ci ha detto che non intendeva rinnovare, che era stanco e che non avrebbe nemmeno dovuto partire in quest'avventura. Non è stato detto alla squadra perché non era un bel messaggio e poi speravo che tornasse il sereno e potesse ritornare sui suoi passi".
"Mi dispiace perché in questi anni a Lugano non ho mai avuto uno staff del genere"
Angelo Renzetti
Il presidente ha poi raccontato come si è arrivati a scegliere Abascal. "Ci sono state un po' di trattative perché in questo momento della stagione non era facile e comunque ho cercato di fare l'interesse del Lugano. Zeman era disposto a darci una mano, ma purtroppo è confrontato con una situazione personale complicata e non se la sentiva. C'era l'opzione Tramezzani: lui ci teneva molto, era ben visto dai giocatori. Ma il rischio era troppo grande per me, avrei rischiato di perdere dignità. Sforza mi è dispiaciuto dirgli di no, perché volevo dargli una mano, era disposto a qualsiasi cosa pur di tornare nel giro. Ma mi è sembrato che la mano l'avrei data io a lui, ma lui non l'avrebbe tanto data al Lugano".
Con il nuovo tecnico, si crea anche un nuovo staff. Che prevede Mattia Croci-Torti al posto del (pure) partente Walter Samuel e Marco Padalino che ricoprirà il ruolo prima dello stesso Croci-Torti. Abascal, inoltre, porterà con sé da Chiasso anche il fido collaboratore Fernando Lopez Perez.
Le dichiarazioni di Bruno Martignoni (Rete Uno Sport 10.04.2018, 12h30)
RSI Sport 10.04.2018, 15:05
Contenuto audio
Tutti i tecnici del presidente





