Tra le varie personalità presenti alla serata promossa da Aiuto Sport Ticino c'era pure Pier Tami, onorato di poter premiare le migliori speranze e i migliori atleti ticinesi di questo 2015: "Fa sempre piacere, anche perché, non essendo più così spesso in Ticino, mi permette di tenere i legami con gli sportivi ticinesi, e non solo con i calciatori. Ogni premio ha un significato importante. Stiamo vedendo tanti giovani, e penso sia giusto riconoscere l'impegno che ci mettono e il successo che riescono ad avere nella loro disciplina".
Capitolo Grasshopper, dopo una bella partenza nelle ultime quattro giornate di Super League sono arrivate tre sconfitte, che però "non devono offuscare quanto di buono stiamo facendo, soprattutto a livello di calcio proposto. È chiaro che bisogna dare continuità a tutto questo, se no perde valore".
"Il Basilea ha tantissimi punti in classifica ma non ho visto questo strapotere sul campo. Deve ringraziare soprattutto le individualità della rosa, che è stata costruita per correre su più fronti"
Pier Tami
Chiusura d'obbligo con uno sguardo da rivale sul Lugano: "I bianconeri non sono una sorpresa. Generalmente le neopromosse il primo anno fanno bene. La rosa del Lugano è molto competitiva e in un campionato difficile come il nostro, con sole 10 squadre, non c'è nessuna squadra materasso. Zeman? Non se ne parla molto in Svizzera tedesca, non è così conosciuto. Ma quando è venuto a Zurigo a giocare c'era curiosità per vedere cosa fosse Zemanlandia".
L'intervista di Luca Steens a Pier Tami (02.11.2015)
RSI Sport 03.11.2015, 01:05
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