L'atteso verdetto del Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna sul ricorso di Michel Platini, che contestava la sua sospensione di 90 giorni (fino al 5 gennaio), è arrivato. L'organo giudiziario ha deciso di non accogliere le argomentazioni del francese, il quale sosteneva che gli 1,8 milioni di euro ricevuti da Joseph Blatter rientravano in un normale contratto di lavoro siglato fra i due e non erano alla base di alcun caso di corruzione.
Il TAS conferma quindi quanto già era stato espresso dalla Commissione dei ricorsi della FIFA, ma ha comunque vietato alla stessa di estendere ulteriormente la sospensione. Di conseguenza il 60enne potrà difficilmente ambire al posto di presidente del massimo organo calcistico lasciato vacante dal vallesano e per il quale voleva candidarsi, anche se grazie alla mancata estensione permane qualche possibilità. Per questo motivo Platini si è detto nonostante tutto soddisfatto del verdetto. "Le Roi" non potrà neppure essere presente durante il sorteggio dei gruppi degli Europei che si terrà sabato a Parigi.
Il tre volte Pallone d'Oro dovrà nuovamente presentarsi davanti alla Commissione etica della FIFA il 18 dicembre, la quale potrebbe addiruttura decidere di radiarlo a vita dal mondo del calcio.
Michel Platini, i servizi







