Carichi per la finale
Carichi per la finale (Keystone)

"Speriamo che il Wankdorf diventi Cornaredo"

Sabbatini e Bottani nella seconda parte dell'intervista hanno parlato della finale

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di Omar Bergomi

Con la partita di Berna già in testa da diversi giorni, Jonathan Sabbatini e Mattia Bottani si sono raccontati a 360° ai microfoni della RSI. Se nella prima parte dell'intervista doppia si è parlato un po’ di numeri e di dietro le quinte, nella seconda ci si è concentrati più approfonditamente proprio sulla finale di Coppa Svizzera, ormai dietro l’angolo (domenica in diretta su LA 2, Rete Uno e streaming).

Un match sicuramente attesissimo e in cui la tensione sarà a mille e quindi, proprio per questo, in caso di rigore decisivo (che sia nei tempi regolamentari o dopo i 120'), chi lo tira? "Io sarò il primo a chiederlo", ha risposto il capitano, mentre il numero 10 ha precisato: "durante la partita Celar, ai rigori potrei anche tirarlo io".

Sintetico vantaggio o svantaggio? Potrebbe essere entrambe le cose Mattia Bottani

Gli ostacoli per arrivare al Wankdorf sono stati parecchi, con l'uruguagio che ha scelto lo Xamax come il più tosto, mentre il 30enne propende per il Lucerna, ma sul futuro avversario, il San Gallo, entrambi sono certi che sia un avversario molto temibile e sottolineano che l'apporto dei tifosi bianconeri (attesi quasi 10'000 fan) sarà fondamentale. Infine, inevitabile la domanda su un’eventuale promessa in caso di vittoria. E se Sabbatini ancora furbescamente non si sbilancia, Bottani giura: “in caso di successo mi cambio il colore dei capelli”.

Quella di giocarmi un trofeo è stata la prima cosa a cui pensavo quando sono arrivato a Lugano Jonathan Sabbatini
 

 

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